L'Opificio delle Pietre Dure di Firenze è stato protagonista, nell'ambito della sua ha adesione alla Fondazione Changes, di un progetto sostenuto dal PNRR per la ricerca e la sperimentazione di nuovi metodi e tecnologie di diagnostica e di conservazione per il restauro.
Il progetto prevedeva una partnership con la Fondazione Studio Marangoni: quattordici tra fotografi senior dello Studio e studenti della scuola di fotografia hanno avuto accesso ai laboratori dell'Opificio per raccontare con uno sguardo contemporaneo e con punti di vista variegati il mestiere di chi fa restauro.
L'Opificio delle Pietre Dure si è rivolto a Mira! per realizzare il volume fotografico che racconta questo progetto. Output desiderato: un libro che potesse piacere a un pubblico giovane, ampio, interessato non solo ai temi del restauro e della conservazione, ma anche alla fotografia, al design, alle arti visive in genere, con l'obiettivo di creare curiosità intorno a un mestiere ad alta densità tecnica e scientifica.
La nostra proposta: un catalogo formato rivista, maneggevole e contemporaneo. 'Stiloso' in ogni sua parte.
COSA ABBIAMO FATTO PER OPIFICIO DELLE PIETRE DURE
Un libro sartoriale come un vestito. Per raccontare bellezza, scienza e storia
Nel progettare questo libro avevamo davanti due strade. Potevamo andare sul sicuro e confezionare un classico libro d'arte, grande formato, copertina cartonata... Oppure potevamo scegliere un formato "agile", più simile a una rivista che a un catalogo, che potesse viaggiare in una borsa o essere letto su un treno.
L'obiettivo era chiaro: divulgare. Fare un libro che incuriosisse anche chi di restauro non si occupa o non sa. Abbiamo scelto quindi l'opzione "rivista", accettando di affrontare i rischi connessi, principalmente quello di non riuscire a valorizzare al meglio le immagini fotografiche.
Abbiamo trasformato il vincolo (formato piccolo, verticale) in opportunità progettuale, adottando una serie di soluzioni editoriali e di cartotecnica pensate per la leggibilità, ma che di fatto hanno aggiunto valore all'oggetto libro.
Due carte diverse, due colori guida, due mood per le due parti del volume: quella introduttiva e saggistica e quella fotografica. La costola "nuda" permette l'apertura delle pagine a 180 gradi e la visione completa delle fotografie su due pagine. L'orientamento del volume cambia da verticale in orizzontale nella sezione centrale, dove un'anta apribile permette la visualizzazione di una fotografia fuori formato. La sovracoperta si trasforma in un manifesto che riporta la foto simbolo del progetto.








Abbiamo potuto essere partner dell'Opificio delle Pietre Dure grazie alla nostra creatività e alle nostre proposte progettuali, ma anche grazie alla nostra solidità di impresa, che ci permette di rispondere ai requisiti tecnico amministrativi di una gara d'appalto o di progetti complessi come quelli rendicontati nell'ambito del PNRR.
Team
Lisa Innocenti, Edoardo Jorge Beltrammi, Sofia Zaccarelli



